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Un archivio interattivo digitale aiuta a preservare la letteratura aborigena

di Rising Voices, trad. Simona Galentino,  28 giugno 2016.

Copertina del libro “Bäruwuŋu mala wäŋa bunhawuy”

La seguente storia è stata pubblicata inizialmente come un caso studio di Angkety map [en, come i link successivi] – un’inchiesta sulla risorsa digitale
prodotta da First Languages Australia.


Il progetto Living Archive of Aboriginal Languages
ha inizio con l’impegno di sviluppare un archivio digitale per
supportare e migliorare le pratiche del sapere australiano aborigeno.


L’archivio contiene materiale digitalizzato nelle lingue indigene dei territori del nord,
con un focus iniziale sul materiale proveniente dalle scuole della
regione che prevedono un programma educativo bilingue. In queste scuole
sono presenti centri di produzione letteraria, che pubblicano libri in
lingua locale. I docenti—linguisti e supervisori della produzione
letteraria—registrano una grande varietà di storie: versioni di antiche
storie per bambini; storie pre e post contatto; libri sull’ambiente,
sulla caccia, erboristeria, storie di fantasmi, storie da creare, storie
di eventi memorabili, storie di vita, storie sull’origine, e favole di
monito. Ci sono documenti di curriculum, magazine e giornali bilingue.
Le storie provengono da bambini in età scolastica, membri e anziani
della comunità.

Mentre alcuni dei libri sono ancora disponibili nelle comunità,
quelli che provengono da alcune fonti sono stati dispersi e recuperati
da collezioni private e altre, più grandi, pubbliche dall’Australia. I
detentori del copyright (e.g. il Dipartimento dell’Educazione del
Territorio del nord) hanno dato il permesso per digitalizzare i libri ed
è stato ricercato ogni collaboratore identificato (o i membri della
famiglia di quelli che sono mancati) per dare il permesso di rendere
pubblici i libri sul sito in modalità open-access.



L’archivio ora contiene centinaia di libri in più di 25 lingue dalle
comunità lungo il territorio del nord. Un’interfaccia altamente
illustrativa permette agli utenti di accedere ai libri attraverso una
mappa sulla quale possono cliccare su una lingua o un posto e vengono
presentate le immagini di copertina dei libri in anteprima. Sono anche
disponibili la ricerca standard e le opzioni di navigazione, sia la
ricerca dei metadata che il testo completo. La maggior parte dei libri è
illustrata e parecchi presentano la traduzione inglese. In
considerazione della necessità di preservazione e presentazione
dell’archivio, sono state create versioni e formati multipli di ogni
voce nel processo di digitazione. 

I libri vengono pubblicati
nell’archivio in formato PDF, accompagnati da versioni solo testo
Unicode, mentre le scansioni ad alta definizione delle immagini
preservate sono disponibili su richiesta. Alcuni sono stati pubblicati
come libri parlanti, combinando la pagina originale stampata con letture
registrate nuovamente. La disponibilità del materiale in formati
differenti apre a usi svariati delle risorse.

 

Copertina del libro “BE WE 93”


La pubblicazione dei componenti di immagine e testo rende l’archivio
un’importante fonte di contenuti per creare risorse in futuro, in
collaborazione con chi possiede la storia. Comporta flessibilità per le
persone ad adattare il materiale per il proprio uso, come aggiornare il
testo, aggiungere nuove immagini, creare nuovi modi per sfruttare il
testo.

Una licenza Creative Commons
permette l’uso non commerciale del materiale con attribuzione
appropriata. 

Il processo di riformattazione riflette l’attività e
l’entusiasmo intorno alla preparazione originale dei libri, della
registrazione, della trascrizione, dell’illustrazione, del controllo,
della produzione, della stampa, del riordino e della distribuzione.
Proprio questa attività, e il fatto che si possa aggiungere, editare,
aggiornare il materiale nell’archivio, è ciò che la rende viva.
 

L’archivio rappresenta un compromesso tra l’esigenza di possedere i
materiali in quanto rappresentazioni del sapere e di essere al tempo
stesso performativo, flessibile e utilizzabile in vari modi.



La seconda fase del progetto comporta l’impegno degli utenti con il
materiale nell’archivio. Un’attività di ‘cerca e salva’ invita la gente
ad aggiungere più materiale alla collezione; si stanno compiendo sforzi
per impegnare le comunità a personalizzare e migliorare le proprie
collezioni; le scuole sono invitate a incorporare nel curriculum
materiali dall’archivio; e studiosi da tutta l’Australia e dal mondo
sono incoraggiati ad attingere dalle risorse. L’archivio è ancora in
fase di modifica per permettere tale impegno, in accordo con chi sta
dimostrando interesse.

FONTE: Global voices