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Reddito di inclusione, primo via libera dal Consiglio dei ministri

9 Giugno 2017

Il sostegno va da un minimo di 190 a un massimo di 485 euro al mese. Al Sud nascono per decreto le Zone economiche speciali. Sì definitivo al taglio delle partecipate della riforma Madia.

Il governo Gentiloni si muove sul fronte della lotta alla povertà e degli stimoli per la crescita al Sud. Il Consiglio dei ministri ha infatti dato il suo primo via libera al decreto legislativo che sblocca il reddito d’inclusione (Rei). Pronti 2 miliardi di euro l’anno, per un aiuto che si rivolge a una platea di circa 660 mila famiglie (1,8 milioni di persone) a partire dal 2018. Il sostegno va da un minimo di 190 a un massimo di 485 euro al mese.

ADESSO SERVONO I PARERI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI. Il decreto dovrà passare l’esame delle commissioni parlamentari competenti, per l’acquisizione dei relativi pareri, poi tornerà in Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva. Ma, a sorpresa, il governo ha anche approvato un decreto legge con «disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno». Il provvedimento mira a sostenere i giovani meridionali e apre a regole più vantaggiose per quelle che vengono ribattezzate Zes, Zone economiche speciali.