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Intelligence: perché serve il rilancio delle ‘fonti umane’ in Italia

16 Maggio 2017


Solo quattro giorni fa si è verificato il più grave ed importante attacco internazionale cibernetico, che ha colpito ben 150 Paesi, le società private, i Ministeri. Addirittura gli ospedali sono rimasti bloccati, come il Lister Hospital di Stevenage in Inghilterra. L’Europa non è stata risparmiata e anche essa, come il resto del mondo, è alle prese con la più grande minaccia alla cyber security negli ultimi anni. Sono stati colpiti i più grandi impianti dell’energia spagnola, la Renault francese e rumena, gli ospedali inglesi e le Università in Italia.

Al virus è stato dato un nome, come alle catastrofi naturali, solo che questa volta si tratta di una vera e propria catastrofe ‘digitale’. ‘Wanna cry‘ è l’appellativo che gli è stato assegnato, ed è forse adatto nel vero senso letterario dei termini- ‘voglia di piangere’, e anche se i Governi non sono in lacrime, l’attacco li ha però messi in serie difficoltà. Si tratta di un virus randsomware, ovvero un software che dopo aver congelato il pc, chiede un ‘riscatto’ all’ utente per potervi di nuovo accedere. Si diffonde secondo diverse tipologie ed è di ‘natura’ variabile. Forse è proprio questa sua caratteristica che lo ha reso un virus letteralmente letale.