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Dove fuggono i capitali?

15 Maggio 2017

Paradisi offshore, accordi tra Stati e spostamento dei flussi. Incontro con il Prof. Giorgio Galeazzi, esperto in economia della criminalità

Sul piano dei principi, l’equità impositiva discende dal principio di eguaglianza (Art. 3 Costituzione), combinato con quello relativo alla capacità contributiva (Art. 53 Costituzione), e guarda alla situazione economica dei singoli considerata nel suo complesso: reddito, patrimonio, bisogni primari e secondari, persone a carico, condizioni personali, abitative e occupazionali del contribuente. Il carico fiscale sarà ripartito secondo la quantità del reddito percepito, ma anche secondo l’origine: i redditi da lavoro hanno una minore capacità contributiva rispetto ai redditi da capitale e meritano un trattamento differenziato (principio di eguaglianza sostanziale di tipo qualitativo).

Gli investimenti esteri in Paesi a fiscalità privilegiata (pensiamo all’area centroamericana, ma anche a diverse isole disseminate nel Pacifico o a Stati come il Libano, la Liberia, il Liechtenstein…) offrono alle imprese l’opportunità di pagare aliquote ridotte o di non essere tassate, oltre ad altri incentivi, come speciali deduzioni e contributi. Il fenomeno è globalizzato e produce discriminazione fiscale, con effetti distorsivi sui rispettivi sistemi finanziari e le economie nazionali. In altri termini, il fatto che, in uno stesso Paese, per ragioni di nazionalità o residenza, un imprenditore riceva un trattamento fiscale diverso rispetto agli altri residenti in quel Paese, intacca il principio di equità nella tassazione: distribuire il carico fiscale tra i contribuenti secondo lo stesso trattamento a parità di condizioni e circostanze.