Il declino delle democrazie liberali occidentali? Tutta colpa dei partiti populisti
2 Marzo 2017
La rassegna stampa europea di questa settimana. Al centro l’eventuale successo di Marine Le Pen alle presidenziali francesci che getterebbe l’Europa nel caos e l’insostenibilità del debito greco

Il declino dell’Europa e dell’ordine liberale?
The Unmaking of Europe: così il il New York Times titola un editoriale di Roger Cohen, che avverte che in Occidente sono le stesse fondamenta delle democrazie liberali – dalla stampa libera all’indipendenza del potere giudiziario – a essere minacciate dagli attacchi dei partiti populisti, xenofobi e nazionalisti. Cohen sottolinea come i partiti e i media tradizionali siano stati sorpassati nel momento in cui i social network hanno permesso ai leader populisti di comunicare direttamente al popolo, e conclude affermando la necessità da parte delle democrazie di adattarsi e di affrontare i loro “nemici interni”.
Secondo Clemens Fuest – direttore dell’Institute for Economic Research (IFO) di Monaco – le promesse dei politici populisti sono completamente irrealizzabili, dal momento che propongono sistematicamente politiche macroeconomiche espansive senza tener conto delle ripercussioni sull’inflazione o sul debito pubblico. Secondo l’autore, per combattere la deriva populista i partiti tradizionali dovrebbero incorporare i populisti stessi in coalizioni di governo; Fuest propone inoltre maggiori investimenti nel settore educativo e nei programmi di formazione professionale a beneficio dei meno abbienti, i più sensibili al richiamo dei partiti populisti.
Sulla Harvard Gazette Christina Pazzanese intervista Bart Bonikowski e Grzegorz Ekiert. Bonikowski richiama l’attenzione sulla minaccia che le forze populiste pongono alla stabilità del vecchio continente, delle relazioni USA-UE e dello scenario mediorientale. In particolare, un eventuale successo di Marine Le Pen alle presidenziali in Francia rischierebbe di far sprofondare l’Europa nel caos.
