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Congo: Kabila boicotta gli accordi presi con il Vaticano

20 Febbraio, 2017

L’accordo di San Silvestro non è stato firmato, la mediazione della CENCO sembra trovarsi ora su binari morti

Il 31 dicembre 2017 la Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO), sostenuta dalla diplomazia del Vaticano e da associazioni cattoliche italiane impegnate per la pace nel mondo, era riuscita a promuovere un accordo tra il regime del Presidente Joseph Kabila e l’opposizione che ruotava attorno ad un compromesso per le elezioni presidenziali previste al 2018.
L’accordo prevede che il secondo mandato presidenziale (scaduto il 19 dicembre 2016) non possa essere rinnovato, né che Kabila possa candidarsi ad un terzo mandato. In compenso il Rais rimane Presidente fino alle elezioni presidenziali che si dovranno tenere nel 2018. Nessun tentativo di cambiamenti costituzionali può essere effettuato nemmeno su spinta referendaria. La nomina del Primo Ministro scelto tra i rappresentanti dell’opposizione. Grazie presidenziali ai prigionieri politici e fine delle persecuzioni giudiziarie rivolte contro il dissenso. La creazione di un comitato misto (Conseil National de Suivi de l’Accord)  per il monitoraggio della corretta applicazione dell’accordo del 31 dicembre 2017.
Un punto delicato dell’accordo riguarda il rafforzamento delle capacità finanziarie e gestione tecnica  della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI). Più che rafforzamento delle capacità occorrerebbe una radicale riforma visto i deludenti risultati  registrati dalla CENI nel passato. Durante le elezioni farsa del 2011 non fu capace di gestire lo spoglio dei voti. A tutt’oggi la CENI non è in grado di offrire i risultati definitivi delle elezioni presidenziali 2011. Durante l’iscrizione al voto iniziate nel dicembre 2016, la CENI è sta accusata nell’est del Congo di rifiutare le carte elettorali ai congolesi per offrirle a stranieri e rifugiati hutu ruandesi. Si calcola che il 42% della popolazione potrebbe essere esclusa dal voto.
L’accordo di San Silvestro rappresenta un tentativo della Chiesa Cattolica di ottenere un cambiamento democratico in Congo senza spargimenti di sangue e guerre civili. Il successo diplomatico ottenuto il 31 dicembre risultava, però, incompleto. Governo e opposizione si erano scontrati sulla scelta del Primo Ministro e la firma dell’accordo riportata al 28 gennaio per permettere di individuare un punto di intesa tra le parti. Purtroppo la CENCO non ha ottenuto la firma dell’accordo per la data prevista in quanto le parti non hanno raggiunto una intesa sul Primo Ministro. Monsignor Marcel Utembi, Presidente della CENCO rivela sulla piattaforma cattolica di informazione Urbi-Orbi Africa  altri punti di disaccordo che non hanno portato alla firma del testo di San Silvestro: la ripartizione dei Ministeri, il ruolo della CENCO sulla corretta applicazione dell’accordo, i tempi del periodo di transizione dal mandato presidenziale scaduto a nuove elezioni. Su questo ultimo punto la CENCO insiste per indire le elezioni presidenziali alla fine del 2017 mentre il Governo punta all’aprile 2018.