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Il gender pay gap spiegato (dai bambini) agli adulti

LetteraDonna, 13 marzo 2018

La
differenza di stipendi tra uomini e donne è un dato di fatto. Ma siamo davvero
sicuri che sia una cosa ‘normale’? Qualcuno pensa di no.

  

L’uguaglianza
tra uomini e donne, nel 2018, è ancora molto lontana. E non riguarda soltanto
la sfera dei diritti: sul fronte ‘lavoro’ la situazione è più o meno la stessa,
cioè spesso, per le stesse posizioni professionali, il divario salariale tra
maschi e femmine (cioè il gender pay gap)è enorme. Ed è sempre a favore dei
primi. Ma davvero questa differenza è percepita da tutti come ‘normale’? Il sindacato
norvegese Finansforbundet ha organizzato un esperimento per evidenziare che le
donne impiegate nel settore finanziario guadagnano in media il 20% in meno
rispetto agli uomini. Ha filmato diverse coppie di bambini, sempre un maschio e
una femmina, mentre facevano lo stesso lavoro, cioè raccogliere tutte le
palline blu e rosa della stanza e metterle dentro a due diversi contenitori,
uno per colore. Alla fine, un’attrice ha dato loro una ricompensa: un bicchiere
di vetro con delle caramelle. Indovinate chi ha ‘guadagnato’ di più?

Sorpresa:
i maschietti. Ma non proprio tutti l’hanno presa benissimo. Prendiamo ad
esempio la prima coppia: al momento della ricompensa è seguito un lungo
silenzio imbarazzante. Nessuno dei due sapeva cosa dire. Passiamo alla seconda.
L’attrice dice: «Molly, sai perché hai ricevuto meno caramelle di Thomas?
Perché sei una femmina». Thomas sorride imbarazzato, Molly non riesce a capire
in un primo momento, poi ribatte: «È una cosa strana. Non ci sono differenze
tra ragazzi e ragazze». La stessa domanda e la stessa risposta
dell’intervistatrice viene fatta a tutti. C’è anche qualche bambino che non
accetta la spiegazione: «È stata brava quanto me: avremmo dovuto ricevere lo
stessa quantità di caramelle. È ingiusto». Una bambina, Felicia, prova a fare
un ragionamento: «Abbiamo fatto lo stesso lavoro ma abbiamo ricevuto una
ricompensa diversa». La conclusione del video è un perfetto lieto fine: i
maschi hanno accettato il decurtamento di ‘stipendio’ per arrivare
all’effettiva ‘parità salariale’ con le colleghe femmine.