La rinascita della Via della seta, solo una vetrina?
Pietro
Acquistapace, East journal, 14 marzo 2018
Chi si
interessa di Asia Centrale e di Asia in genere, sa bene come da qualche tempo
l’espressione Via della Seta sia diffusa. I campi in cui si fa riferimento a
questa rotta commerciale sono molteplici, dal turismo allo sviluppo economico,
dalle arti alla geopolitica.
interessa di Asia Centrale e di Asia in genere, sa bene come da qualche tempo
l’espressione Via della Seta sia diffusa. I campi in cui si fa riferimento a
questa rotta commerciale sono molteplici, dal turismo allo sviluppo economico,
dalle arti alla geopolitica.

Siamo
ormai di fronte ad un vero e proprio brand che accomuna paesi molto diversi e
distanti tra loro, dalla Cina alla Turchia, dal Giappone all’Iran, spinti
soprattutto da interessi commerciali. Molto interessante il fatto che questi
interessi commerciali potrebbero portare ad una riscoperta turistica e
culturale della Via della Seta.
Rinascita
economica
economica
Dietro
alla rinascita della Via della seta c’è la Cina
con il suo progetto One belt one road, una rete di rotte commerciali, sia
terrestri che marittime, destinate a collegarla con il resto del mondo partendo
dalla città di Xian – punto di partenza anche dell’antica Via della seta – e di
Kunming, da dove parte la rotta verso il sudest asiatico e l’India. I paesi che
si sono detti disposti a collaborare sono ben 65, il che indica chiaramente
l’importanza del progetto per la cui realizzazione sono anche stati creati
organismi finanziari come il Silk Road Fund e la Banca Asiatica di Sviluppo
Infrastrutturale.
alla rinascita della Via della seta c’è la Cina
con il suo progetto One belt one road, una rete di rotte commerciali, sia
terrestri che marittime, destinate a collegarla con il resto del mondo partendo
dalla città di Xian – punto di partenza anche dell’antica Via della seta – e di
Kunming, da dove parte la rotta verso il sudest asiatico e l’India. I paesi che
si sono detti disposti a collaborare sono ben 65, il che indica chiaramente
l’importanza del progetto per la cui realizzazione sono anche stati creati
organismi finanziari come il Silk Road Fund e la Banca Asiatica di Sviluppo
Infrastrutturale.
Le
occasioni in cui si cita la Via della seta parlando di accordi economici sono
innumerevoli, a lei è stato intitolato il recente forum (8-9 novembre)
all’università di Duisburg dedicato alla cooperazione sino-europea, di lei si è
parlato all’apertura, il 10 novembre della linea ferroviaria commerciale tra
Xian e la finlandese Kouvola e sempre lei è stata protagonista anche a casa
nostra e sempre in tema di ferrovie, con l’inaugurazione della linea Mortara –
Chengdu (nella provincia cinese del Sichuan) che in 18 giorni porterà a
destinazione i prodotti destinati al mercato cinese; altra linea solo
commerciale quindi.
occasioni in cui si cita la Via della seta parlando di accordi economici sono
innumerevoli, a lei è stato intitolato il recente forum (8-9 novembre)
all’università di Duisburg dedicato alla cooperazione sino-europea, di lei si è
parlato all’apertura, il 10 novembre della linea ferroviaria commerciale tra
Xian e la finlandese Kouvola e sempre lei è stata protagonista anche a casa
nostra e sempre in tema di ferrovie, con l’inaugurazione della linea Mortara –
Chengdu (nella provincia cinese del Sichuan) che in 18 giorni porterà a
destinazione i prodotti destinati al mercato cinese; altra linea solo
commerciale quindi.
Rinascita
istituzionale
istituzionale
La Via
della seta è presente anche nelle grandi istituzioni internazionali, come
l’Unesco con la Silk Road
Online Platfrom dove possono essere trovate diverse informazioni su
aspetti ad essa legati quali festival, musei oppure città di particolare
interesse. Sempre sponsorizzata dall’UNESCO anche una serie di meeting per
armonizzare le denominazioni di luoghi e monumenti sulla Via della Seta.
L’ultimo di questi incontri si è tenuto in Cina, a Xian il cuore pulsante della
famosa carovaniera, dal 5 al 7 settembre ed ha visto la partecipazione di circa
60 partecipanti da vari paesi.
della seta è presente anche nelle grandi istituzioni internazionali, come
l’Unesco con la Silk Road
Online Platfrom dove possono essere trovate diverse informazioni su
aspetti ad essa legati quali festival, musei oppure città di particolare
interesse. Sempre sponsorizzata dall’UNESCO anche una serie di meeting per
armonizzare le denominazioni di luoghi e monumenti sulla Via della Seta.
L’ultimo di questi incontri si è tenuto in Cina, a Xian il cuore pulsante della
famosa carovaniera, dal 5 al 7 settembre ed ha visto la partecipazione di circa
60 partecipanti da vari paesi.
In tema
turismo è invece attivo dal 1993 il Silk Road
Programme dell’UNWTO (l’Organizzazione Mondiale del Turismo), che
riunisce 25 paesi e si propone di promuovere l’attività turistica nei paesi che
ne fanno parte, secondo la Dichiarazione di Samarcanda sul turismo lungo la Via
della seta redatta nel 1994. Gli ambiti in cui opera il programma sono molti,
dal marketing alla promozione culturale alla capacità di sviluppare un sistema
ricettivo e facilitare il viaggio dei turisti. In tal senso addirittura la
proposta di realizzare un visto unico valido per entrare in tutti i paesi
membri.
turismo è invece attivo dal 1993 il Silk Road
Programme dell’UNWTO (l’Organizzazione Mondiale del Turismo), che
riunisce 25 paesi e si propone di promuovere l’attività turistica nei paesi che
ne fanno parte, secondo la Dichiarazione di Samarcanda sul turismo lungo la Via
della seta redatta nel 1994. Gli ambiti in cui opera il programma sono molti,
dal marketing alla promozione culturale alla capacità di sviluppare un sistema
ricettivo e facilitare il viaggio dei turisti. In tal senso addirittura la
proposta di realizzare un visto unico valido per entrare in tutti i paesi
membri.
Rinascita?
Particolarmente
attivo in Asia Centrale per quanto riguarda il turismo è l’Uzbekistan, del cui
interesse per sviluppare questo settore abbiamo già
scritto. Samarcanda ha inoltre ospitato dal 10 all’11 novembre una
conferenza internazionale sulla sicurezza ed il turismo eco-sostenibile nella
regione. Un’interessante e davvero completa pubblicazione dell’UNWTO riguarda
proprio un’analisi del
turismo in Uzbekistan, con dati risalenti al 2014. La rinascita
della Via della seta sembrerebbe avere quindi tutte le carte in regola anche
per la riscoperta dell’Asia Centrale.
attivo in Asia Centrale per quanto riguarda il turismo è l’Uzbekistan, del cui
interesse per sviluppare questo settore abbiamo già
scritto. Samarcanda ha inoltre ospitato dal 10 all’11 novembre una
conferenza internazionale sulla sicurezza ed il turismo eco-sostenibile nella
regione. Un’interessante e davvero completa pubblicazione dell’UNWTO riguarda
proprio un’analisi del
turismo in Uzbekistan, con dati risalenti al 2014. La rinascita
della Via della seta sembrerebbe avere quindi tutte le carte in regola anche
per la riscoperta dell’Asia Centrale.
Invece
andando a ben vedere molti conti tornano, il sito dell’UNESCO ha una lista
festival praticamente azzerata ed un progetto dedicato alla mappatura dei
caranvaserragli che non è praticamente mai andato oltre la
dichiarazione di intenti e ci accoglie con un bell’errore 404 nella pagina in
cui il progetto dovrebbe essere descritto. L’UNWTO invece rimanda ad un sito dedicato alle città
sulla Via della seta che si presenta vuoto ed in vendita. Una promozione della
Via della seta che sembra quindi avere qualche falla, proprio come il progetto
cinese delle cui criticità ci siamo occupati recensendo un
paio di libri.
andando a ben vedere molti conti tornano, il sito dell’UNESCO ha una lista
festival praticamente azzerata ed un progetto dedicato alla mappatura dei
caranvaserragli che non è praticamente mai andato oltre la
dichiarazione di intenti e ci accoglie con un bell’errore 404 nella pagina in
cui il progetto dovrebbe essere descritto. L’UNWTO invece rimanda ad un sito dedicato alle città
sulla Via della seta che si presenta vuoto ed in vendita. Una promozione della
Via della seta che sembra quindi avere qualche falla, proprio come il progetto
cinese delle cui criticità ci siamo occupati recensendo un
paio di libri.
In
conclusione quella della Via della seta è una rinascita che sicuramente porta
con sé diversi aspetti positivi, sebbene sia evidentemente intrecciata ad
interessi economici. In ogni caso questa resta una parte di mondo dal fascino
unico, anche per chi è solo un semplice viaggiatore.
conclusione quella della Via della seta è una rinascita che sicuramente porta
con sé diversi aspetti positivi, sebbene sia evidentemente intrecciata ad
interessi economici. In ogni caso questa resta una parte di mondo dal fascino
unico, anche per chi è solo un semplice viaggiatore.
