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Gentiloni: «No alla paura, lo Ius soli è atto di civiltà»

19 Agosto 2017

Al meeting di Rimini il premier difende la legge sulla cittadinanza. «Non scegliamo la politica dei muri». 

Il governo italiano come le centinaia di persone che il 18 agosto erano sulle Ramblas non vuole cedere alla paura. «Riguadagnare la propria eredità non vuol dire scegliere la politica della nostalgia, o quella dei muri e della paura», ha scritto il premier Paolo Gentiloni intervenendo su IlSussidiario.net alla vigilia del meeting di Rimini.

VALORIZZARE E ARRICCHIRE LA NOSTRA IDENTITÀ. «Alle sfide e alle incertezze bisogna rispondere garantendo sicurezza e protezione e ricordando che il vero progresso mette al centro la qualità della vita». Gentiloni ha ribadito la volontà di far aprovare lo ius soli: «Diventando cittadini italiani si acquisiscono diritti ma anche doveri. Garantire questa possibilità ai figli degli immigrati nati in Italia è una conquista di civiltà e un modo per valorizzare e arricchire la nostra identità».