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Continua il viaggio di Trump in Medio-Oriente: oggi in Israele

22 Maggio 2017


Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, è impegnato nel suo primo viaggio ufficiale: l’obbiettivo è l’area mediorientale.
Dopo aver visitato l’Arabia Saudita, oggi Trump è atterrato in Israele dove è stato accolto dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Nel discorso di benvenuto, Netanyahu ha ribadito l’amicizia indissolubile tra i due Paesi, oltre al ruolo di Israele nella lotta contro i fondamentalismi. Oltre a rafforzare i rapporti con l’alleato storico, il viaggio di Trump punta anche a dare una svolta alle trattative di pace nell’area. Il Presidente statunitense ha infatti dichiarato di voler lavorare per riaprire un dialogo oramai interrotto da tempo e, proprio per questa ragione, la sua visita toccherà anche i territori palestinesi: è previsto anche un incontro con il Presidente dell’Autorità Palestinese Maḥmūd ʿAbbās, conosciuto anche con il nome di Abū Māzen; contrariamente a quanto era stato ipotizzato in un primo momento, invece, non è previsto un incontro a tre tra Trump, Netanyahu ed Abū Māzen.

Per ora Trump, che è il primo Presidente degli Stati Uniti a visitare il Muro del Pianto, ha incontrato anche il suo omologo israeliano Reuven Rivlin: nel corso dell’incontro ha detto di essere risoluto ad impedire che l’Iran possa dotarsi di armi nucleari; d’altra parte, ha auspicato che Israele possa giungere ad una ricomposizione con i propri vicini palestinesi, come auspicato dal Re dell’Arabia Saudita Salmān e da molti altri leader degli Stati arabi confinanti. Come ribadito dal Segretario di Stato, Rex Tillerson, il nemico comune è il califfato islamico che sta insanguinando Iraq e Siria: ecco perché questo momento è ideale per cercare un nuovo accordo tra Israele, i vicini arabi ed i palestinesi.