Non c’è Europa senza un esercito europeo
4 Febbraio 2017
Il disimpegno dalla Nato sbandierato da Donald Trump e la Brexit aprono la strada a una nuova politica di unificazione europea, quella che passa per un esercito comune. Non è cosa semplice: richiede integrazione politica e industriale, ma il libro “Difendere l’Europa” spiega come si può realizzare

Per dirlo ora ci vuole un certo coraggio: da un lato ci sono le accuse dei partiti sovranisti, dall’altro gli attacchi (ben più seri) dell’America guidata da Donald Trump. In un momento storico in cui sembra che il progetto europeo sia destinato al fallimento, il libro di Lorenzo Pecchi, Gustavo Piga e Andrea Truppo, Difendere l’Europa, pubblicato dalla Vitale & Co., va controcorrente. Dice che bisogna scommettere sull’Europa, ma non solo. Che occorre rilanciare il progetto di unità e, soprattutto, che si deve puntare su un aspetto particolare: la difesa. In parole semplici, serve un esercito europeo.
Non è un’idea nuova – come fa notare Lucio Caracciolo nella sua introduzione. Di una forza armata europea si parla già nel 1950, ma venne affossata dalla Francia dopo solo quattro anni. Il compito della difesa militare, nel frattempo, viene assorbito dalla Nato (deve: “tenere gli americani dentro, i russi fuori, e la Germania sotto”). Spinti dall’alleato Usa ci si concentra sulla Guerra Fredda e poi, con la caduta dell’Unione Sovietica, sulla cooperazione, aprendosi a nuovi Paesi, fino alla lotta al terrorismo mondiale post-11 settembre. L’Europa partecipa, ma in subordine.
Ora però il quadro è cambiato: «Nel 2016, apparentemente quasi in sordina, l’Unione Europea si è ritrovata a discutere di come avviare nuovamente un processo di integrazione della nuova difesa». È la risposta, ancora debole, a un «cambio di paradigma» dovuto a diversi fattori, tra cui «il mutato interesse dell’alleato statunitense nello scacchiere mondiale» (sempre più concentrato sul Pacifico), ma anche «i nuovi attacchi interni ed esterni che si è trovata fronteggiare l’Europa». E, infine, «l’uscita del Regno Unito, tradizionalmente contrario a una difesa comune, dall’Unione Europea».
