Egitto, annullata la condanna a morte di Morsi
15 Novembre 2016
La Cassazione del Cairo accoglie il ricorso dell’ex presidente: processo da rifare.

È stata annullata da un tribunale egiziano la sentenza di condanna a morte dell’ex presidente egiziano Mohammed Morsi.
Non solo. Secondo quanto riferito da Al Arabiya, i giudici hanno deciso che il processo si deve rifare.
La Corte di Cassazione del Cairo ha infatti accettato il ricorso presentato da Morsi e annullato la sentenza della Corte d’assise che lo aveva condannato a morte nel maggio del 2015 assieme ad altri cinque dirigenti della Fratellanza, tra cui la guida suprema Mohamed Badie, per gli incidenti avvenuti durante l’evasione di massa dal carcere di Wadi el Natroun nel gennaio 2011.
La Cassazione ha anche annullato le condanne all’ergastolo per altre 21 persone condannate nello stesso procedimento giudiziario.
Morsi è sotto accusa anche in altri processi. A giugno di quest’anno è stato condannato all’ergastolo nel processo per spionaggio per il Qatar.
CONFERMATO IL RILASCIO DEI FIGLI DI MUBARAK. La Corte di Cassazione ha inoltre confermato la sentenza della Corte di assise che il 12 ottobre del 2015 ha rimesso in libertà i figli del deposto presidente Hosni Mubarak, Alaa e Gamal, nell’ambito di un processo per distrazione di fondi pubblici per la ristrutturazione e il mantenimento del palazzo presidenziale. La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla procura generale egiziana. Alaa e Gamal erano stati arrestati nel 2011. A maggio 2014 un tribunale li aveva condannati a quattro anni. Il 13 gennaio del 2015 la Cassazione aveva accolto un ricorso e annullato, per difetti di forma, la sentenza di condanna. I due erano allora tornati liberi. La Cassazione aveva allora ordinato un nuovo processo e a maggio 2015 i due fratelli erano stati nuovamente condannati ed erano tornati dietro le sbarre. A ottobre dello scorso anno un tribunale ne aveva ordinato la liberazione dopo che i due fratelli avevano già scontato in carcere i tre anni di detenzione. Poi il ricorso della procura fino alla decisione odierna della Cassazione.
