Siria: Daesh sotto pressione a Raqqa, miliziani scontenti tentano il golpe
13 Marzo 2017
Un gruppo di tunisini, infuriati per la riduzione degli stipendi ai miliziani “stranieri”, ha provato a prendere il potere. Venti alti quadri dell’Isis sono morti in un attacco kamikaze

Non bastavano l’arrivo dei marines americani e la nuova sconfitta subita a Palmira. A mettere in crisi l’Isis in Siria ora è anche una fronda interna allo stesso Califfato. Complice il “cattivo trattamento salariale” erogato da Abu Bakr al Baghdadi, un gruppo di miliziani tunisini ha messo in atto un vero e proprio tentativo di golpe per prendere il potere a Raqqa, “capitale” siriana del sedicente Stato Islamico. Un attentato kamikaze, organizzato dalla fronda, ha provocato la morte di almeno 20 alti quadri dell’organizzazione. A darne notizia è stata l’agenzia filo iraniana al Mayadin, citando social network di affiliati all’Isis e “fonti locali a Raqqa”.
Secondo quanto riferito, il tentativo di “colpo di Stato” è andato in scena nella notte tra venerdì e sabato scorsi da un gruppo chiamato “I migranti arabi” (espressione che deriva dalla prima epoca dell’Islam e usato oggi per indicare chi combatte per il jihad in terra straniera). Altre fonti aggiungono che il tentato golpe è stato organizzato sulla base di proteste causate dalla riduzione degli stipendi ai miliziani “stranieri”, distinguendoli dagli iracheni, che costituiscono il cuore dell’Isis.
