G7 tra Libia, migranti, terrorismo e Russia
24 Maggio 2017
Intervista a Umberto Profazio, membro dell’ Institute for Strategic Studies e International Institute for Strategic Studies

Il 26 e il 27 maggio si terrà a Taormina la riunione delle 7 potenze mondiali. Il meeting affronterà le principali tematiche presenti nelle agende di sicurezza degli Stati membri del G7, tra cui la minaccia terroristica. I Ministri degli Esteri del G7 si sono già riuniti a Lucca lo scorso 10 e 11 aprile, ed hanno affrontato anche loro le principali sfide comuni per la sicurezza.
All’appuntamento di Taormina uno degli obiettivi principali del Primo Ministro italiano, Paolo Gentiloni, sarà quello di internazionalizzare l’interesse della questione libica, sottolineando come il conflitto in questione riguardi direttamente o indirettamente tutti i Paesi presenti al vertice. La crisi libica è infatti diventata una problematica di enorme interesse non solo per gli attori regionali, ma anche per diverse potenze che ad oggi giocano un ruolo importante nelle dinamiche interne al conflitto. Dall’incontro di Lucca i Ministri degli Esteri sono arrivati alla conclusione che nella crisi libica «il sostegno coeso da parte della comunità internazionale è …un elemento chiave per consolidare i risultati ottenuti fino ad ora, combattere il terrorismo e raggiungere la stabilità..».
